Storiedaraccontare #1 – Una ragazza parte per la Cina

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Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie” da Le porte della foresta, Elie Wiesel

Comincia con questo articolo una nuova rubrica del nostro blog che raccoglie storie che devono essere raccontate. Vogliamo parlare di storie vere: vissute, ascoltate, lette o caduteci nelle mani all’improvviso. Vogliamo parlare di storie, piccole tendenzialmente, ma stra-ordinarie, che lasciano il segno. Vogliamo innanzitutto raccontarvele.

La prima. Una ragazza parte da sola per la Cina e ci resta per cinque anni, per lavoro. Poi torna in Italia e mette su famiglia. Fin qui niente di strano, se non fosse che stiamo parlando del 1890. Continua a leggere “Storiedaraccontare #1 – Una ragazza parte per la Cina”

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Alla ricerca dell’inizio perfetto: ma a chi importa?

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La prima frase di un’opera letteraria si dice sia importante: è come una promessa, una stretta di mano, un abbraccio, una chiave. C’è chi ha scritto libri sui libri e poi chi ha scritto libri sulle prime frasi dei libri. Esistono corsi universitari, giochi da tavolo, basati sulle prime frasi dei libri, ma soprattutto esistono libri che parlano di regole per scrivere le prime frasi dei libri. La prima frase di un’opera letteraria si dice che è come un biglietto da visita, se va bene potrebbe andare bene anche tutto il resto, se va male va male tutto, per certo. E’ quella frase che non costa fatica, che arriva subito e che a volte si sfrutta per fingere di averla letta tutta quell’opera. E’ quella frase che si dimentica subito. E’ quella frase che gli editori analizzano per decidere se l’ultimo dei millemila mediocri autoruncoli esordienti possa vedersi spalancata la porta della pubblicazione oppure la cartella “cestinato”. Continua a leggere “Alla ricerca dell’inizio perfetto: ma a chi importa?”

Leggere per incontrare qualcuno

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Che cosa ci fa dire di uno scrittore che è un bravo scrittore? Molte cose, probabilmente molte cose diverse perché siamo lettori diversi. Per me un metro di misura della bravura di uno scrittore è il modo in cui crea i suoi personaggi, uno degli aspetti più difficili per chi prova a scrivere. La verità banale è che il personaggio, per quanto prodotto letterario da interpretare, non può che interagire nella costruzione della sua identità con la persona, con la verosimiglianza. La verità è che leggiamo perché ci interessa la storia di qualcuno. Ogni vicenda per quanto strabiliante, non sarebbe emozionante per davvero se non fosse perché riguarda qualcuno in particolare. La storia attrae il lettore proprio perché è la storia di qualcuno, di un suo alter ego. Leggiamo perché attraverso il personaggio vediamo il mondo con altri occhi, viviamo un’altra esperienza. Leggiamo perché leggendo possiamo contemporaneamente guardare da una prospettiva diversa e capire cosa si prova, fingere e essere consapevoli, essere protagonisti e testimoni, coinvolti eppure distaccati. E questo grazie al personaggio, che tra l’altro mostra di sé facce diverse a seconda del lettore che ne legge la storia e può aver bisogno di tempo per farsi conoscere intimamente e forse mai completamente. Ecco perché è notevole la quantità di esperimenti che chi scrive fa nella creazione dei suoi personaggi. Perché c’è sempre da tenere in mente che il lettore per prima cosa si confronta con loro, siano essi i protagonisti o soltanto comparse: un particolare incontro domina la natura comunicativa del romanzo, quello tra il lettore e il personaggio. Un incontro che può avvenire nei modi più disparati: il divertimento di chi scrive e il piacere di chi legge. Continua a leggere “Leggere per incontrare qualcuno”

Distillato di un romanzo, ovvero come derubare un lettore

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Abbiamo tenuto inalterata l’atmosfera, le emozioni, la suspense e lo stile dell’autore: in questo modo a voi rimane solo il piacere di una storia senza tempo, goduta istantaneamente.” Ecco il primo ossimoro: una storia senza tempo, goduta istantaneamente. Tutto questo si legge sulla homepage del sito della casa editrice Centauria, del gruppo RCS, a proposito di un nuovissimo prodotto lanciato sul mercato il 29 dicembre scorso, per ora solo in edicola, ma presto anche nelle librerie, e insieme lo slogan: “Abbiamo ridotto le pagine, non il piacere“. Si sta parlando dei Distillati. Ed essendo Centauria una casa editrice non si tratta di grappe, ma di libri. Libri distillati. Continua a leggere “Distillato di un romanzo, ovvero come derubare un lettore”

7 libri per l’Inverno

L’inverno è freddo, l’inverno è lungo, l’inverno è la stagione perfetta per leggere. Un caminetto acceso, una tazza di thé e una coperta, il vagone di un treno con i finestrini appannati, una sera fredda al rientro in casa, un pomeriggio di pausa con caffè bollente, una biblioteca al caldo, una panchina al parco nell’ultimo sole pallido della giornata. In tutti questi frammenti di vita … Continua a leggere 7 libri per l’Inverno

“Se te ne vai, muori”. A Chernobyl si vive: lo dicono le donne che hanno scelto di restare

Il 26 aprile 1986 il reattore numero 4 dell’impianto nucleare di Chernobyl è saltato in aria nel corso di un test sulla capacità di raffreddamento. L’incendio nucleare durò una decina di giorni, vomitando radiazioni 400 volte tanto quelle della bomba sganciata su Hiroshima. Ad oggi si tratta del peggiore incidente nucleare al mondo. L’esplosione di Fukushima nel 2011 sta ancora trascinando i suoi effetti, ma senza dubbio quello di Chernobyl è il caso più grave. Continua a leggere ““Se te ne vai, muori”. A Chernobyl si vive: lo dicono le donne che hanno scelto di restare”

Il sex appeal della letteratura al cinema: I have a dream…torniamo a leggere

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Di recente ho visto due film in un cineforum di provincia pieno di persone, una sera in settimana: Il giovane favoloso di Mario Martone e Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani. Continua a leggere “Il sex appeal della letteratura al cinema: I have a dream…torniamo a leggere”

20 libri per 20 viaggi


Non si parte mai senza un libro. E ci sono storie perfette per ogni destinazione. Quale migliore esperienza di quella che ci permette di leggere un racconto mentre siamo immersi con tutto il corpo nelle atmosfere e nei luoghi che lo caratterizzano? E se non potete viaggiare, perché non viaggiare almeno con l’immaginazione?
20 consigli di lettura (o rilettura) per l’estate, 20 libri per 20 destinazioni diverse, per le esigenze di tutti i lettori e, soprattutto, di tutti i viaggiatori.
Continua a leggere “20 libri per 20 viaggi”

Sei articoli per sei mesi

Noveatmosfere esiste da dicembre. (È vero, abbiamo cominciato a novembre, ma era proprio la fine). Giugno è il nostro settimo mese online, e le cose vanno abbastanza bene (mettendo dei margini delle potenzialità effettive che abbiamo, che non sono quelle del New Yorker). Con una consultazione di redazione, abbiamo scelto sei pezzi che ci sembravano, per motivi diversi, quelli riusciti meglio. Alcuni perchè sono scritti … Continua a leggere Sei articoli per sei mesi

Carta igienica, surgelati e cestini della spazzatura: trovare la poesia dove non te lo aspetti.

Siamo a Ferrara e parliamo di uno studente lavoratore laureato in Scienze e tecnologie della comunicazione, che per passione fa il poeta. Si firma Ma rea ma il suo nome è Andrea Masiero, e questo è tutto quello che si sa di lui.
Scrive assiduamente dal 2011 ma solo dallo scorso anno la sua poesia ha cominciato a confrontarsi, fisicamente si intende, con la città, anzi le città. Ferrara, Padova, Senigallia, Venezia, Treviso, Bologna, Roma e anche Berlino e molte altre. Continua a leggere “Carta igienica, surgelati e cestini della spazzatura: trovare la poesia dove non te lo aspetti.”