Sei articoli per sei mesi

Noveatmosfere esiste da dicembre. (È vero, abbiamo cominciato a novembre, ma era proprio la fine). Giugno è il nostro settimo mese online, e le cose vanno abbastanza bene (mettendo dei margini delle potenzialità effettive che abbiamo, che non sono quelle del New Yorker). Con una consultazione di redazione, abbiamo scelto sei pezzi che ci sembravano, per motivi diversi, quelli riusciti meglio. Alcuni perchè sono scritti bene, altri perchè sono efficaci, altri perchè hanno fatto molti (moltissimi) contatti e visualizzazioni. Ne abbiamo fatto una lista (che non è un ordine) per riproporli.

Se volete rinfrescarvi la memoria, c’è una pagina su chi fa questo blog, con un po’ di informazioni su ognuno.

Quello che Salvini non dice di Diego Caldera 
Piccolo studio sulla comunicazione del segretario della Lega Matteo Salvini, con i social network e un po’ di opinioni

Timbuktu: il cinema, la bellezza, la resistenza di Simone Muraca
La recensione del bel film di Sissako, che è stato candidato all’Oscar come miglior film straniero, il quale racconta di una storia di guerra all’Isis e di bellezza, un una città misteriosa e calviniana come Timbuktu.

L’evoluzionismo non esiste, vietati i libri alle donne, astrosamantha doveva trovarsi un uomo. Quando il giornalismo è cattivo di Alessia Carsana
Uno dei peggiori giornalisti italiani: Camillo Langone. Per una fenomenologia delle sua amenità.

Yacov Dzugashvili, un figlio (incapace) di Vincenzo Sangalli
Uno dei pezzi preferiti di almeno metà della redazione. Pubblicato su un blog precedente, l’abbiamo voluto modificato e ripubblicato. La storia (piuttosto incredibile) del figlio di Stalin. 

Caro Abramo, ti scrivo di Diego Caldera
Una delle migliori sintesi del razzismo recente in America. Tra i padri fondatori c’era Lincoln, e gli Stati Uniti sono terra fondata sulla Bibbia. La lettera è indirizzata al primo Abramo, ma è una buona chiave di lettura anche vederla sul padre di Isacco. Di che colore ha la pelle il figlio sacrificato?

McCurry: compromettersi per fare parte della storia di Simone Muraca
Tra i feedback che abbiamo ricevuto sulla serie dedicata al fotografo americano Steve McCurry questo articolo è quello che è risultato più gradito. Ma è un po’ nominarne uno per nominarli tutti, dato che dentro ci sono i link agli altri cinque.

(Secondo noi, ma non ne abbiamo mai avuto certezza (essendo che qualunque verifica potrebbe smentire la nostra romantica speculazione), questo pezzo è il preferito di qualcuno dentro ilPost. Quindi è come la bonus track:

Bach, il genio e i soccombenti: Glenn Gould, una storia di Simone Muraca)

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Un pensiero su “Sei articoli per sei mesi

  1. In questi sei mesi siete riusciti a farmi leggere di tutto, persino di calcio (!!!). Non siete mai banali e credo questo vi vada riconosciuto di dovere. Grazie di tutto il tempo che ho usato per leggervi 🙂
    Go on this way.

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