I migliori 15 film del 2015

I migliori 15 film del 2015, secondo i due impallinati di cinema di Noveatmosfere. Continua a leggere “I migliori 15 film del 2015”

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NOVANTA – A ritmo di Soul, i Calypso Boys

Oltremanica, volgendosi dal piccolo borgo di Coquelles verso Nord, si racconta una storia.
Due fratelli, Andy e Dwight, nati a diciannove giorni di distanza e in due continenti diversi – loro non hanno in comune nè genitori nè sangue nè patrimonio genetico, ma l’anima – si ritrovano finalmente dopo anni per fare ciò che mai nessun’uomo, da solo, è riuscito a fare.
Si tratterebbe di materiale fantastico per una canzone o una poesia, però a Manchester, dove la storia è ambientata, non c’è spazio per nessuna di queste due: non siamo a Liverpool, non ci sono i Beatles; la città è un ex-accampamento romano di quelli tralasciati dall’epica, in cui il calpestio dei calzari dei soldati non è mai stato messo in versi.
E infatti questa è una storia vera.

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I 7(+1) consigli per l’asta del Fantacalcio

C’è un rituale che scandisce le Estati degli italiani. Appuntamento immancabile per il maschio italiano e presagio di sventura per gli esponenti del gentil sesso, più atteso della settimana ad Ibiza e più simbolico del melone e dell’anguria a Feragosto. È l’asta del Fantacalcio.

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Sei articoli per sei mesi

Noveatmosfere esiste da dicembre. (È vero, abbiamo cominciato a novembre, ma era proprio la fine). Giugno è il nostro settimo mese online, e le cose vanno abbastanza bene (mettendo dei margini delle potenzialità effettive che abbiamo, che non sono quelle del New Yorker). Con una consultazione di redazione, abbiamo scelto sei pezzi che ci sembravano, per motivi diversi, quelli riusciti meglio. Alcuni perchè sono scritti … Continua a leggere Sei articoli per sei mesi

Edgar Wright, un regista pazzesco

Sono tre, forse quattro, sicuramente non più di cinque, i registi per i quali la mia immensa stima si tradurrà sempre in una poltrona, qualche amico, il grande schermo del cinema e un biglietto sempre più caro per godermi la loro opera.
Uno di questi è Edgar Wright.
Regista giovane, solo quattro film in filmografia: la trilogia del cornetto e un cinecomics. Troppo poco, forse. Troppo poco impegnato, falso. Troppo bravo.

Di lui si parla molto in questi giorni perché è in uscita Ant-Man, il cine-fumetto Marvel che concluderà la fase 2 del progetto Avengers. Un film che Wright avrebbe dovuto sceneggiare e dirigere, cose che non ha fatto per divergenze con Disney, finanziatrice dell’opera. Caso strano, dato che Joss Whedon, il regista di entrambi i film degli Avengers e responsabile della continuità del progetto, ha affermato che la sceneggiatura di Wright era la migliore che avesse mai letto per un film Marvel e che aveva deciso di inserire il personaggio nella storia principale solo in virtù di essa. Continua a leggere “Edgar Wright, un regista pazzesco”

L’ultimo impresentabile, la storia di chi fece tanto rumore per nulla

31 Maggio 2015. È giorno di elezioni regionali e comunali in Italia. Si vota in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia, tra i comuni il più importante è Venezia, ma ci sono anche Arezzo, Lecco, Agrigento e altri 738 sparsi su tutto lo stivale. Qualsiasi saranno i risultati, il panorama politico italiano non si muoverà di una virgola, ma la piazza grande della politica ha trovato i suoi modi di far rumore.
S’ode a destra uno squillo, è Berlusconi che minaccia: “Come nel 2000, mandiamo Renzi a casa“. A sinistra risponde uno squillo, è Renzi – violando deliberatamente il silenzio elettorale, l’unica regola che, eccetto lui e Berlusconi, nessuno ha ancora violato In italia, e in realtà questo è il fatto politico più significativo di tutta la vicenda – che assicura “Il voto non è un test su di me“. Da ambo i lato rimbomba un calpesto assordante, come tutti i calpesti però il suono è confuso, quasi incomprensibile, a fatica s’intende un coro: “impresentabili, impresentabili, impresentabili”.

(si ringrazia il buon Manzoni Alessandro per la collaborazione alla stesura di questa introduzione) Continua a leggere “L’ultimo impresentabile, la storia di chi fece tanto rumore per nulla”

EXPO Milano 2015, istruzioni per l’uso

Dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2015 si svolge EXPO. La fiera internazionale, che quest’anno ha come tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” si trova a Milano, in una zona separata ma adiacente al polo fieristico di Rho, ed è facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici, ma molto meno coi mezzi propri.
La città, per l’occasione, è stata riempita di cartelli e sembra proprio che “tutte le strade portino ad Expo” ma non è affatto vero, e pare che pure la viabilità nelle zone limitrofe sia ai limite della sopportazione umana.
Questa e molte altre polemiche sono montate riguardo all’EXPO, ma se c’è una cosa che si deve ammettere è che la fiera è ricca di spunti e, nelle parte completate, molto bella da vedere.
Perciò per chi ha intenzione di andarci, e soprattutto per chi riesce ad arrivarci, ecco una serie di consigli per la sopravvivenza in quel di Rho Fiera EXPO Milano 2015.
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I fatti di Milano, dove finisce la democrazia?

1 Maggio 2015, Milano inaugura EXPO nei suoi padiglioni di Rho appena fuori città. 1 Maggio 2015, Milano è ostaggio di pochi manifestanti NOEXPO che mettono a ferro e fuoco il centro della città.
Le Forze dell’Ordine gestiscono la situazione ed evitano il peggio, nello stesso giorno in cui la città, esposta agli occhi del mondo, voleva far vedere il suo meglio.
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Lo United di Van Gaal

Ospitiamo un amico, Roberto Signorelli, grande appassionato di calcio, per fare due chiacchiere su una squadra, il Manchester United, e un allenatore, Louis van Gaal, che finalmente sono tornati a far gioire una platea molto esigente, che sino a due anni fa eravamo abituati a vedere gioire in patria e in Europa e poi all’improvviso ha smesso di farlo.
Ovviamente, se vogliamo parlare di United, dobbiamo iniziare da lui: Alex Ferguson.
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I soldi che la Germania deve alla Grecia

Il 7 Aprile 2015 il viceministro delle Finanze greco, Dimistris Mardas, ha annunciato che la ragioneria generale dello Stato ha finalmente stabilito la cifra esatta che la Germania deve alla Grecia: si tratta di 278,7 miliardi di euro. Il debito tedesco comprende i prestiti ottenuti dalla Germania sino al 1933, il risarcimento del prestito forzato esigito dai nazisti occupanti durante la seconda guerra mondiale di 10,3 miliardi di euro e i costi della ricostruzione greca in seguito alle due guerre mondiali.
Già l’8 Febbraio il primo ministro greco Alexis Tsipras aveva dichiarato che «La Grecia ha un obbligo morale davanti al nostro popolo, alla storia, a tutti gli europei che hanno combattuto e dato la loro vita contro il nazismo. Il nostro obbligo storico è reclamare il prestito e le riparazioni per l’occupazione». E l’11 Marzo il ministro della Giustizia, Nikos Paraskevopoulos, ha rincarato la dose dicendo che, se fosse necessario, sarebbero pronto a dare il via libera al sequestro di beni tedeschi in terra greca come parziale risarcimento. Continua a leggere “I soldi che la Germania deve alla Grecia”