Qualcosa di interessante, dal web della settimana (2)

1. Cosimo Caridi di Vice è andato a Ventimiglia a vedere e descrivere la situazione. Nel reportage ha anche scattato delle foto di alcuni sgomberi dei migranti, che da una settimana ormai stazionano tra scogli e stazione ferroviaria, rimbalzati dalla Francia all’Italia e vice versa.

2. L’Italia in dieci statistiche, sintetizzata sul Post che si è basato sul Bilancio Demografico Nazionale ISTAT del 2015 (riferito al 2014). Quanti residenti ci sono in Italia, la loro età Media e tutti gli altri numeri del genere.

3. L’espresso torna a spiegare il meccanismo della ripartizione Irpef, per cui l’8 per mille del reddito, qualora non espresso verso nessun ente particolare, finisce all’ente che riceve più adesioni, che da sempre (e per sempre) è la Chiesa cattolica. Così finisce che lo Stato ogni anno perde una montagna di denaro regalandolo alla Chiesa.

4. L’Ungheria progetta di costruire un muro di 175 chilometri lungo il confine serbo, per limitare l’ingresso di profughi da un confine sensibile. Che altri muri ci sono nel mondo? La lista fatta da Internazionale.

5. Si è votato in Danimarca, e come sta accadendo praticamente in tutta Europa non si è capito bene chi ha vinto. Formalmente ha vinto il partito di destra (governava la sinistra da un po’), ma non avendo i numeri deve fare un accordo con il solito partito xenofobo e antieuropeista di turno, che alla fine è il vero vincitore e, scrive Mads Frese, terrà sotto ricatto il prossimo premier Rassmussen.

6. Per rimanere in tema sia di Europa sia di migrazioni: cosa rimane di Schengen, dopo trent’anni? Questa è la domanda che si fa il direttore di VoxEurop Gian Paolo Accardo, a cui cerca di dare la sua risposta.

7. Francesco Costa ha cominciato l’avvicinamento alle elezioni politiche americane. Si parla soprattutto di Jeb Bush (di quella famiglia Bush), poi di Donald Trump, che si è candidato alle primarie repubblicane e di altre cose. Per gli impallinati di politica americana (anche nella versione House of Cards) è imperdibile.

8. L’antropologia ha studiato a lungo i tatuaggi nel loro significato simbolico: nelle società occidentali segnavano la pelle di carcerati, marinai e prostitute, e nelle popolazioni extraeuropee avevano significati tribali. Poi sono diventati comunissimi e adesso, addirittura, sono simbolo, scrive di Michele sul Foglio, del “grande conformismo.” Fenomenologia dei tatuaggi oggi, sprezzante e derisoria, scritto in un italiano piuttosto barocco.

9. La soluzione di una parte dei problemi dell’Italia, scrive Luca Sofri, sarebbe spostare la macchina della capitale di Stato via da Roma. Per esempio a Reggio Emilia. Per esempio.

10. Andrea Marinelli ha raccontato sul Corriere la rinascita di Detroit, una città simbolo dell’industria americana con annesso degrado civile e urbano. Fallisce, e ogni volta ci riprova.

11. L’industria dei videogiochi si attesta su numeri da settore trainante. Quest’anno ha fatto più di cinema e musica messi insieme. Per un gioco si spende anche il doppio del più grande colossal del cinema americano, ma poi arriva a guadagnare anche 3 miliardi di dollari.

12. È cominciata la Copa America di calcio, e Ultimo Uomo ha scritto le storie che si porta dietro, una per ogni paese.

13. Il video di Diego Bianchi (Zoro) che nella puntata di Gazebo della scorsa settimana è andato a intervistare Roberto Saviano, che dice molte cose interessanti e fondamentali per capire la politica italiana e la corruzione. Tra le altre cose spiega perchè in politica se sei pulito e fai una cazzata cadi mentre più sei compromesso più sei stabile.(Sarebbe dovuto rientrare nella scorsa lista, ma lunedì scorso non c’era ancora il video sul sito Rai.)

(Per chi vuole leggere qualcosa in inglese)

14. Bullent Kilic è uno dei più affermati fotogiornalisti di oggi. Ha vinto moltissimi premi, tra cui la prestigiosa nomina come fotografo dell’anno di TIME. Ha scritto per AFP un reportage, con molte foto, dal confine turco-siriano. Ci sono profughi che vorrebbero l’Europa e c’è l’ISIS. Una reportage ricchissimo da uno dei migliori del mondo.

15. Considerato Medio Oriente, Asia e Africa, è la peggiore crisi di rifugiati dalla seconda guerra mondiale, scrive il Guardian.

16. Se le prostitute si pagassero in BitCoin? Potrebbe essere il futuro del mercato del sesso, soprattutto per quanto riguarda la tracciabilità del denaro e il discorso legale. L’articolo di Josè Fermoso su OZY.

17. Viktor Orban (premier ungherese – quello del muro) è il nuovo dittatore in Europa, scrive POLITICO.

18. Ancora da POLITICO, una cosa di cui si parla poco rispetto alla Grecia, cioè le dinamiche di potere interne al partito di Tsipras, Syriza.

19. Il giornale svedese TheLocal scrive di una futura (ma imminente) apertura a Stoccolma di un primo (che diventerà una serie, se funziona) di supermercati “sociali”, cioè rivendite fornite di tutto il cibo che sta per andare a scadenza che gli altri supermercati, anziché buttare, danno a loro.

20-Bonus: un bel cortometraggio di Dan Woodliff in inglese (ma con la traduzione in Italiano) che racconta di quelle volte che la sera vogliamo telefonare all’ex senza avere bene niente da dire; cosa che mette parecchia nostalgia, soprattutto se si sta dormendo con un altra persona di fianco.

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