A difesa della patria

Terrorismo, colpi di machete e “emergenza immigrazione” fanno crescere la paura nell’opinione pubblica, portando governo e amministratori locali ad accrescere le misure di controllo. Ma l’Italia è davvero un posto così pericoloso?

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Mattia Sangermano e l’arte di banalizzare

Tra le varie opinioni ascoltate e diffuse prima, durante e dopo i fatti di venerdì primo maggio a Milano, le più gettonate sono state quelle di Fedez (ne abbiamo scritto qua) e J-Ax. Le immagini più viste sono quelle di quel poveretto di Mattia Sangermano, l’utile idiota a cui è stata rovinata la vita senza che nessuno sapesse perché. Dai titoli di giornale ai social network, abbiamo ridotto tutto ai minimi termini. Continua a leggere “Mattia Sangermano e l’arte di banalizzare”

Caro Abramo, ti scrivo

Caro Abramo ti scrivo.

Il 22 settembre del 1862 il Proclama di Emancipazione sanciva la fine della schiavitù negli USA. Voluta dal presidente repubblicano Abraham Lincoln, la legge arrivava nel pieno della Guerra di Secessione americana, che aveva avuto nella battaglia ideologica sulla schiavitù una delle sue cause scatenanti. Lincoln venne assassinato poco dopo la fine della guerra, il 15 aprile del 1865, al Ford’s Theatre di Washington da John Wilkes Booth, fanatico sudista.
Oggi gli States celebrano il 150esimo anniversario dell’omicidio di Lincoln, nel pieno di un periodo storico in cui la popolazione afroamericana della nazione si riunisce, sotto le luci dei mezzi d’informazione di tutto il mondo, per combattere una nuova battaglia: quella contro la violenza della polizia.

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