I soldi che la Germania deve alla Grecia

Il 7 Aprile 2015 il viceministro delle Finanze greco, Dimistris Mardas, ha annunciato che la ragioneria generale dello Stato ha finalmente stabilito la cifra esatta che la Germania deve alla Grecia: si tratta di 278,7 miliardi di euro. Il debito tedesco comprende i prestiti ottenuti dalla Germania sino al 1933, il risarcimento del prestito forzato esigito dai nazisti occupanti durante la seconda guerra mondiale di 10,3 miliardi di euro e i costi della ricostruzione greca in seguito alle due guerre mondiali.
Già l’8 Febbraio il primo ministro greco Alexis Tsipras aveva dichiarato che «La Grecia ha un obbligo morale davanti al nostro popolo, alla storia, a tutti gli europei che hanno combattuto e dato la loro vita contro il nazismo. Il nostro obbligo storico è reclamare il prestito e le riparazioni per l’occupazione». E l’11 Marzo il ministro della Giustizia, Nikos Paraskevopoulos, ha rincarato la dose dicendo che, se fosse necessario, sarebbero pronto a dare il via libera al sequestro di beni tedeschi in terra greca come parziale risarcimento. Continua a leggere “I soldi che la Germania deve alla Grecia”

Tsipras, a che punto siamo?

Mentre in Italia si celebra l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, evento che di fatto mantiene lo status quo di un panorama istituzionale inerme di fronte allo strapotere di Matteo Renzi, in Grecia la festa per la vittoria di Syriza è già finita, ed è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Continua a leggere “Tsipras, a che punto siamo?”

Tsipras, Alba Dorata, l’Europa e l’Armata rossa


Oświęcim, Polonia, gennaio 1945
L’Armata rossa, avanzando verso ovest, scopre i campi di sterminio nazisti. A maggio, la Germania nazionalsocialista si arrenderà agli alleati e il mondo intero dirà che non sarebbe mai più dovuto accadere. Gli alleati a Berlino, il processo di Norimberga, la nuova Europa. Quell’anno, il nazifascismo era stato sconfitto per sempre.


Atene, Grecia, gennaio 2015
I cittadini greci sono chiamati alle urne. Dopo lo scioglimento del parlamento, il 29 dicembre del 2014, il 25 gennaio si vota per eleggerne uno nuovo e per scegliere chi dovrà formare il nuovo governo. Vince Syriza, partito di sinistra (sinistra vera) che col 36,3% si aggiudica 149 seggi, due soli in meno dei 151 che significano maggioranza assoluta. Continua a leggere “Tsipras, Alba Dorata, l’Europa e l’Armata rossa”