Il sex appeal della letteratura al cinema: I have a dream…torniamo a leggere

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Di recente ho visto due film in un cineforum di provincia pieno di persone, una sera in settimana: Il giovane favoloso di Mario Martone e Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani. Continua a leggere “Il sex appeal della letteratura al cinema: I have a dream…torniamo a leggere”

Una solitudine troppo rumorosa #2 – Focillon, Hokusai

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Hokusai, Henri Focillon, 1914
Oggi in edizione: Abscondida (SE), Milano

All’inizio del Novecento uno dei più importanti storici dell’arte del suo tempo, che si chiamava Henri Focillon, notò un fenomeno: la borghesia francese aveva cominciato a comprare stampe giapponesi. Era scoppiata una moda febbrile che presto si allargò a tutto ciò che era giapponese, dal kimono di seta al sushi (una cosa non troppo diversa da quello che è successo qualche anno fa). Perchè? Continua a leggere “Una solitudine troppo rumorosa #2 – Focillon, Hokusai”

Una solitudine troppo rumorosa #1 – McCarthy, Città della pianura

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C’è un tizio negli Stati Uniti che è il critico americano più celebre di sempre. Non è solo una questione di fama; è più l’idea condivisa che lui viva in quel pantheon di intellettuali che ormai non hanno più niente di veramente nuovo da capire del loro campo, che in questo caso è la letteratura. Per questo qualunque pronunciamento (e giudizio) letterario esca dalla sua bocca è considerato quanto un’enciclica papale nel mondo episcopale. Si chiama Harold Bloom, Bloom come il protagonista dell’Ulisse di Joyce. È un caso, ma va da sé che se ti chiami come il protagonista di uno dei romanzi più stupefacenti del Novecento non puoi fare altro che letteratura, nella vita. Ma non è questo il punto. Il punto è che per lui ci sono solo quattro scrittori americani, gli altri si limitano al vendere libri. Questi quattro sono Don DeLillo, Philip Roth, Thomas Pynchon e Cormac McCarthy. Continua a leggere “Una solitudine troppo rumorosa #1 – McCarthy, Città della pianura”

Una solitudine troppo rumorosa #0

Nel primo anno di attività di questo blog ho scritto tanti articoli. Mi sono divertito soprattutto a scrivere lunghe biografie (che trovate tutte qua). Ho raccontato la storia di due grandi scrittori contemporanei: Agota Kristof e di J.D. Salinger. Ho scritto una specie di necrologio di un grande politico americano (Mario Cuomo), e ho raccontato due grandi artisti: il pianista più incredibile del vicino Novecento (Glenn Gould) e il migliore fotogiornalista contemporaneo (Steve McCurry, in sei episodi tematici). È stato un bel laboratorio, faticoso ed appagante. Per questa seconda fase mi sono proposto un lavoro differente. Più sintetico, più rapido (ma qualche lunghissima biografia comparirà ancora). Siccome con me si finisce spesso a parlare di libri, ho pensato che alla fine lo scrivere di libri poteva trovare una dignitosa cittadinanza anche su questo spazio. È un tema oggettivamente inflazionato, il che rappresenta una sfida ad essere interessante.
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20 libri per 20 viaggi


Non si parte mai senza un libro. E ci sono storie perfette per ogni destinazione. Quale migliore esperienza di quella che ci permette di leggere un racconto mentre siamo immersi con tutto il corpo nelle atmosfere e nei luoghi che lo caratterizzano? E se non potete viaggiare, perché non viaggiare almeno con l’immaginazione?
20 consigli di lettura (o rilettura) per l’estate, 20 libri per 20 destinazioni diverse, per le esigenze di tutti i lettori e, soprattutto, di tutti i viaggiatori.
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L’evoluzionismo non esiste, vietati i libri alle donne, Astrosamantha doveva trovarsi un uomo. Quando il giornalismo è cattivo.

Premessa: tentativo del pezzo è attirare l’attenzione su un caso limite che ha fatto di nuovo scalpore di recente. L’obiettivo è di fornire almeno nella prima parte elementi quanto più possibile oggettivi e documentati per dare modo al lettore di porsi qualche domanda e rispondere liberamente.

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Camillo Langone è un giornalista italiano nato a Potenza nel 1962. Scrive per Il Foglio, Il Giornale, Libero, La Gazzetta del Mezzogiorno. Si occupa prevalentemente di rubriche enogastronomiche, religiose e letterarie. E’ autore di otto testi saggistici presso varie case editrici dai titoli Cari Italiani Vi Invidio, Scambio coppie con uso di cucina, Il collezionista di città, La vera religione spiegata alle ragazze, Guida alle messe, Manifesto della destra divina. Difendi, conserva, prega!, Bengodi, Eccellenti Pittori, uscito nel 2013. Come ammesso dallo stesso in un’intervista al blog Altrimenti non è iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
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