Una solitudine troppo rumorosa #1 – McCarthy, Città della pianura

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C’è un tizio negli Stati Uniti che è il critico americano più celebre di sempre. Non è solo una questione di fama; è più l’idea condivisa che lui viva in quel pantheon di intellettuali che ormai non hanno più niente di veramente nuovo da capire del loro campo, che in questo caso è la letteratura. Per questo qualunque pronunciamento (e giudizio) letterario esca dalla sua bocca è considerato quanto un’enciclica papale nel mondo episcopale. Si chiama Harold Bloom, Bloom come il protagonista dell’Ulisse di Joyce. È un caso, ma va da sé che se ti chiami come il protagonista di uno dei romanzi più stupefacenti del Novecento non puoi fare altro che letteratura, nella vita. Ma non è questo il punto. Il punto è che per lui ci sono solo quattro scrittori americani, gli altri si limitano al vendere libri. Questi quattro sono Don DeLillo, Philip Roth, Thomas Pynchon e Cormac McCarthy. Continua a leggere “Una solitudine troppo rumorosa #1 – McCarthy, Città della pianura”